Frittelle di mele e uvetta

Frittelle di mele e uvetta

Uno dei simboli del Carnevale sono i dolci e oggi #cucinaconrob oggi ci propone una semplice ricetta per preparare le frittelle di mele e uvetta.
La frutta fresca diventa così una tentazione golosa a cui è difficile dire di no e perché dovremmo? A Carnevale è consentito fare qualche strappo alla regola e deliziarsi con le specialità della tradizione culinaria bellunese.

Frittelle di mele e uvetta – Gli ingredienti

una mela
succo di mezza arancia e buccia grattugiata
succo di mezzo limone e buccia grattugiata
170 g di farina 00
2 cucchiai di grappa
un uovo grande
mezza bustina di cremor tartaro o lievito per dolci
3 cucchiai zucchero semolato
40 g di uvetta
un pizzico di sale

Frittelle di mele e uvetta – La ricetta

Per preparare le frittelle di mele e uvetta iniziate tagliando le mele a pezzetti e lasciandole macerare con succo e buccia degli agrumi per un’ora almeno, meglio due. Nel frattempo mettete a mollo l’uvetta.

Finita la macerazione, lavorate in una terrina con il solo succo della frutta i restanti ingredienti per la ricetta di frittelle di mele e uvetta agli agrumi. Tutti eccetto gli albumi, che vanno montati con un pizzico di sale e aggiunti alla fine incorporandoli con una spatola: saranno questi a rendere l’impasto, inizialmente piuttosto secco, molto morbido.

Versate a cucchiaiate l’impasto frittelle di mele e uvetta in abbondante olio caldo intorno ai 170°C. E’ preferibile utilizzare l’olio di arachidi che mantiene più a lungo alte temperature e ha pochi grassi polinsaturi. E’ inoltre opportuno servirsi di cucchiaini per fare le frittelle, avendo l’accortezza di bagnare lo strumento prima nell’olio caldo, in modo da far staccare l’impasto.

Spargete sulle frittelle di mele e uvetta ancora calde lo zucchero semolato,per farlo aderire meglio.

Buona scorpacciata a tutti i golosi!

 

 


Focaccia bellunese

Eccoci con un’altra ricetta tipica della tradizione bellunese: la focaccia dolce, propria della tradizione regionale veneta e immancabile soprattutto nel periodo pasquale e primaverile. Questa versione è tratta dal libro “Belluno. 50 ricette tipiche”, edito da Terra Ferma, e si presenta come una ciambella intrecciata (in dialetto, “brazolà”). Lo stesso impasto, comunque, si presta ad essere cotto anche nella tradizionale forma rotonda.

Ingredienti

  • 500 gr di farina 0
  • 2 uova
  • 50 g di zucchero
  • 50 di miele millefiori
  • 1 bustina di vanillina
  • 100g di burro morbido
  • 2,4 dl di latte tiepido
  • un cubetto di lievito di birra fresco (oppure una bustina di lievito di birra secco)
  • un pizzico di sale
  • scorza di limone grattuggiato

Preparazione

Sciogliere il lievito nel latte tiepido. Impastare  tutti gli altri ingredienti (la farina, le uova, lo zucchero, il miele, la vanillina, il sale, la scorza di limone e il burro lasciato ammorbidire a temperatura ambiente). Infine, aggiungere il lievito sciolto nel latte tiepido e lavorare l’impasto molto a lungo ed energicamente, fino ad renderlo liscio e omogeneo. Riporlo in una terrina e lasciarlo lievitare per un’ora e mezza circa.

Dividere l’impasto in tre parti uguali, ricavandone dei rotoli affusolati. Intrecciare i tre impasti, dando forma ad una ciambella, e adagiarla su una teglia foderata con carta da forno. Lasciar lievitare altri 45 minuti (la ricetta originale consiglia di ultimare la lievitazione ad una temperatura di 20°).

Spennellare infine la focaccia con del miele millefiori allungato con acqua tiepida – la ricetta originale prevede invece il latte: scegliete voi, a vostro piacimento! – e ricoprire tutta la ciambella con granella di zucchero.

Cuocere in forno – preriscaldato a 170° – per circa 35 minuti, controllando la cottura.

fasi lavorazione focaccia bellunese

La ricetta è tratta dal libro “Belluno. 50 ricette tipiche”, edito da Terra Ferma Edizioni.


San Nicolò

San Nicola si festeggia sia il 6 dicembre sia il 9 maggio. Nella provincia di Belluno, come in altre zone dell’ex impero Austro Ungarico, la tradizione vuole che il santo porti doni, mandarini e dolci ai bambini buoni, al loro risveglio il 6 di dicembre.

Dal culto di San Nicola nasce quello di Santa Klaus (ossia Saint Nikolaus) o semplicemente Babbo Natale, che viene festeggiato tradizionalmente il giorno di Natale. San Nicolò, come vuole il dialetto bellunese, è uno dei tanti nomi con cui si identifica il santo di Bari.

Un tempo, l’unica occasione che i bambini, e neanche tutti, avevano di ricevere qualche dono era la festa di San Nicolò. Di solito si trattava di doni molto poveri: un po’ di frutta secca, qualche quaderno, un indumento invernale che bisognava attendere il 6 dicembre per poter indossare. C’era però la libertà di poter chiedere tutto quello che si voleva con una “letterina” che molto spesso finiva con una frase dettata dai genitori: “Se non puoi, portami quello che vuoi“, come raccontato in questa canzone del duo bellunese “I Belumat”.
Come ormai da tradizione, nei primi giorni di dicembre, in piazza dei Martiri a Belluno, ritorna il mercatino di San Nicolò con bancarelle di dolciumi e giocattoli dedicate ai più piccini.

 [youtube http://www.youtube.com/watch?v=qp_V912RrJU&w=500]

San Nicolò 

Din don, din don, din don, din don,
din don, din don, din don, din don

Titoc, titoc, titoc, titoc,
titoc, titoc, l’è ‘l mus de San Nicolò

L’è tre dì che ho mes creanza
Me nona dis che son malà
No fae barufa gnianca coi me fradei
San Nicolò me porterà regali e bebei

Ho preparà su la tovaia
Al pan al vin al fien pal Mus
E co l’è not e me sarò indormenzà
Col so caret San Nicolò al riverà

Din don, din don, din don, din don,
din don, din don, din don, din don

Titoc, titoc, titoc, titoc,
titoc, titoc, l’è ‘l mus de San Nicolò

Ieri ho scrivest ‘nà leterina
me l’ha impostada me popà
ghe l’ho mandada in via zeleste signor
del paradiso senza ‘l bol, che no l’ocor

Ghe ho domandà prima ‘na roba
le scarpe nove da balon
dopo ‘na tromba, al sciòp, e ‘n treno improntà
e in fondo ‘l resto che me mare la me ha detà

Din don, din don, din don, din don,
din don, din don, din don, din don

Titoc, titoc, titoc, titoc,
titoc, titoc, l’è ‘l mus de San Nicolò

Din don, din don, din don, din don,
din don, din don, din don, din don

Titoc, titoc, titoc, titoc,
titoc, titoc, è l’asino di San Nicolò

Sono tre giorni che mi comporto bene
mia nonna dice che sono malato
Non bisticcio nemmeno con i miei fratelli
San Nicolò mi porterà regali e dolci

ho preparato sulla tavola
il pane il vino e il fieno per l’asino
e quando sarà notte e mi sarò addormentato
con il suo carretto, San Nicolò arriverà

Din don, din don, din don, din don,
din don, din don, din don, din don

Titoc, titoc, titoc, titoc,
titoc, titoc, è l’asino di San Nicolò

Ieri ho scritto una letterina
l’ha spedita mio padre
l’ho mandata in via Celeste Signore
del Paradiso, senza il francobollo! che non serve!

Ho domandato per prima cosa
le scarpe da calcio nuove
poi una tromba, un fucile e un trenino
e in fondo il resto che mi ha dettato la mia mamma

Din don, din don, din don, din don,
din don, din don, din don, din don

Titoc, titoc, titoc, titoc,
titoc, titoc, è l’asino di San Nicolò


Oltre le vette

E’ stata presentata ufficialmente sabato 22 settembre, la XVI edizione di Oltre le Vette – Metafore, uomini, luoghi della montagna che si terrà dal 6 al 14 ottobre 2012, con un ricco calendario di eventi, tra cinema, libri, mostre, convegni e incontri con grandi alpinisti. L’immagine ufficiale di Oltre le vette 2012 è un acquerello dell’artista bellunese Silvia De Bastiani, le cui opere saranno esposte a Palazzo Crepadona.
Il programma completo della rassegna è online sul sito www.oltrelevette.it

Come sempre gli eventi saranno molteplici, partendo dalle due mostre che verranno presentate il giorno dell’inaugurazione, sabato 6 ottobre, alle 18, nel Cubo di Palazzo Crepadona. Si tratta di un’esposizione di acquerelli di Silvia De Bastiani, e una galleria fotografica di Giacomo De Donà. Le due mostre occuperanno gli eleganti spazi di Palazzo Crepadona e saranno aperte tutti i giorni, dal 7 al 21 ottobre, dalle 16 alle 19 e, nei giorni di venerdì, sabato e domenica, anche dalle 10 alle 12.30. I due artisti, nelle domeniche 7, 14 e 21 accoglieranno i visitatori alle loro esposizioni.

Una terza mostra uscirà dai confini temporali di Oltre le vette, aprendo il 1° ottobre, nello splendido spazio di Piazza dei Martiri, dove resterà fino al 15 ottobre. Si tratta di The Mountaineers, una scenografica rassegna del fotografo Manuel Ferrigato/IMS, allestita a Belluno grazie alla nuova collaborazione con l’International Mountain Summit di Bressanone.

Fuori dei confini temporali e geografici anche la S. Messa che verrà celebrata a Cima Col Mat, in Alpago, domenica 20 ottobre, alle 10.30, in collaborazione con “Chies e le sue montagne”.

E poi libri, mare, alpinisti mozzafiato, film, avventura, sport, fatica. Come sempre, tutto il meglio della montagna. Il programma completo, presentato questa mattina a Palazzo Rosso, è scaricabile dal sito Internet www.oltrelevette.it e consultabile nelle brochure in distribuzione allo Sportello del Cittadino.

Oltre le Vette è realizzato in collaborazione con TrentoFilmFestival e International Mountain Summit di Bressanone. E inoltre: Regione Veneto, Reteventi, Provincia di Belluno, Comune di Ponte nelle Alpi, Club Alpino Italiano, Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, Fondazione Giovanni Angelini Centro Studi sulla Montagna e Chies e le sue montagne.

Per informazioni: www.oltrelevette.it

L’immagine di copertina è opera di Silvia De Bastiani. 


Belluno City Run

Domenica 30 settembre ritorna la corsa non competitiva nel cuore di Belluno: dopo 25 edizioni, la Belluno City  Run prende il posto della Strabelluno, la tradizionale podistica cittadina aperta a tutti che dal 1983, a fine estate, anima Belluno e le sue frazioni.

Tante le novità, a partire dal nome, ma la continuità è data dai tre diversi percorsi, su 3, 10 e 21 km, che partendo da Piazza dei Martiri porteranno i partecipanti all’arrivo allo stadio polisportivo in piazzale Resistenza.

Tutte le informazioni nella pagina dedicata: adorable.belluno.it/eventi/belluno-city-run – comunicato stampa


Cose di vecchie case

Domenica 23 settembre si conclude l’edizione 2012 di Cose di Vecchie Case, il mercatino dell’antiquariato e dell’usato che è ormai diventato uno dei tradizionali appuntamenti dell’estate bellunese.

Le vie del centro di Belluno rivivono di antichi ricordi: tra le bancarelle degli espositori, dislocate tra piazza Duomo e piazza Mercato, si potranno scoprire cartoline, libri, stampe, curiosità di filatelia e numismatica così come vestiti ed accessori.


Ex tempore

Ritorna anche quest’anno il tradizionale appuntamento con l’Ex Tempore internazionale di Scultura su Legno, organizzata dal Consorzio Belluno Centro Storico dal 1986, nell’ambito dei festeggiamenti in onore del Patrono di Belluno, San Martino, che si celebra l’11 novembre.

L’evento si aprirà lunedì 29 ottobre alle ore 11.30, presso la Sala Consiliare di Palazzo Rosso, con la presentazione ufficiale degli scultori che partecipano al concorso. Dal pomeriggio di lunedì 29 fino al pomeriggio di sabato 3 novembre quindici scultori, distribuiti nelle vie e piazze del Centro Storico di Belluno, realizzeranno sotto gli occhi dei passanti le loro opere scolpendo su tronchi o pannelli di pino cembro. L’Ex Tempore si concluderà ufficialmente domenica 4 novembre, alle ore 16.00, al Centro Giovanni XXIII con l’assegnazione del Premio “Giuria”, Premio “Stampa Bellunese” e Premio “F.I.D.A.P.A.”, assegnato all’opera più significativa con tema “Un amore”. L’amore nelle sue molteplici sfaccettature, anche femminili, facendo riferimento all’opera del Buzzati di cui ricorre il quarantennale.

Clicca sulla mappa per trovare le postazioni degli scultori!

Le statue in mostra

La votazione per l’assegnazione dei premi “Città di Belluno” (all’artista più votato dalla popolazione) e “Bambini” (all’artista più votato dai bambini delle scuole dell’infanzia e primarie) avverrà mediante apposite schede tra lunedì 5 e domenica 11 novembre quando tutte le sculture verranno esposte al pubblico presso il cubo di Palazzo Crepadona di Belluno. Orario di apertura: da lunedì a sabato dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00, domenica 11 novembre (fiera di S. Martino), dalle 10.00 alle 20.00.

Eventi collaterali
  • Mostra-mercato dedicata ad arte e artigianato ligneo (sabato 3 e domenica 4 novembre, in piazza dei Martiri, dalle 9.00 alle 19.00),
  • Animazione per bambini e giocoleria con i fratelli Al (domenica 4 novembre, in piazza dei Martiri, dalle 15.00)
  • Concorso fotografico del Fotocineclub San Martino (dal 29 ottobre al 4 novembre): il tema di quest’anno è “Belluno centro storico, ex tempore prima, durante e dopo”. Le fotografie dovranno essere scattate esclusivamente durante lo svolgimento dell’ex tempore di scultura, e consegnate in formato in digitale entro le ore 12.00 del 5 novembre 2012. È possibile consegnare le foto alla segreteria del Consorzio Belluno Centro Storico oppure via email: extempore@fotosanmartino.net.
    La partecipazione è gratuita. Le opere vincitrici saranno premiate con una targa e un buono spendibile presso i negozi associati al Consorzio Belluno Centro Storico: 1° classificato assoluto:  buono da 150 €, 2° classificato assoluto:  buono da 100 €, 3° classificato assoluto:  buono da 50 €,  1° classificato studenti:  buono da 100 €.
    Dall’8 novembre, le foto vincitrici del concorso e una selezione di scatti meritevoli saranno in esposizione a Palazzo Crepadona. 
  • Negozi aperti: domenica 4 e 11 novembre, i negozi del centro storico saranno aperti al pomeriggio.

Info: www.bellunocentro.it – www.fotosanmartino.net

L’iniziativa rientra nel programma degli eventi dedicati a San Martino. Segui tutti gli eventi presenti in calendario!