Il Museo Interattivo delle Migrazioni di Belluno si prepara a trasformarsi in un punto di riferimento per l’intero territorio veneto. Attualmente interessato da lavori di recupero e ampliamento, il museo riaprirà il 4 luglio 2026 con nuovi spazi dedicati non solo alla realtà bellunese, ma anche alle storie migratorie di altre aree del Veneto. Tra queste figura la provincia di Vicenza, dove l’emigrazione dall’Altopiano dei Sette Comuni raggiunse percentuali particolarmente elevate, arrivando al 67%.
La struttura manterrà la propria vocazione interattiva e multimediale, proponendo immagini d’epoca e contenuti capaci di suscitare profonde emozioni. Attraverso un linguaggio accessibile a tutti, il museo racconterà le vicende di numerose famiglie venete costrette a lasciare la propria terra a causa delle difficili condizioni economiche. Un fenomeno che coinvolse in modo significativo il Veneto, regione che durante il grande periodo migratorio tra il 1876 e il 1915 registrò il più alto numero di partenze in Italia, con circa 1,9 milioni di emigranti.
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