Teatro Comunale

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I prossimi eventi:
The Show Must Go On

Sabato 27 aprile 2019 a partire dalle ore 21.00 presso il Teatro Comunale di Belluno si terrà lo spettacolo The Show Must Go On.

 

Un artista spiantato e visionario si mette in testa di allestire l’opera delle opere – l’Amleto di Shakespeare – con un
budget irrisorio, in una location improbabile. Seleziona suo malgrado una brigata di attori ancor più scalcagnati, dai
caratteri imprevedibili e irresistibilmente comici. A completare il gruppo di lavoro, la pragmaticissima sorella maggiore
del regista, una manager astuta e fascinosa e una scenografa completamente fulminata.
Un grande affresco corale, costruito come una matrioska, dove lo spettacolo è dentro uno spettacolo che è dentro a
un altro spettacolo, tanto che i piani si ribaltano e il pubblico diventa parte viva dell’azione scenica. La drammaturgia
squisitamente british viene contaminata dagli impulsi nostrani grazie a tributi sparsi alla commedia e al cantautorato
italiani, mentre il montaggio di sapore cinematografico compone una dinamica ritmica mutevole, incalzante, per
scatenare una rosa di emozioni ampia e godibile: dalla risata alla commozione alla riflessione, come ogni opera di
“Bardesca” ispirazione che si rispetti. A contrappuntare la vicenda principale, brani originali che strizzano l’occhio al
teatro dell’assurdo, per raccontare tutte – ma proprio tutte – le possibili derive della messa in scena.
Una regia sviluppata come direzione d’orchestra, che dà voce agli elementi, tutti di pari dignità – attori, attrici, moduli
scenografici in continua trasformazione, costumi e oggetti ricercati, musica diffusa e dal vivo, un accorto disegno luci
che diventa parte integrante dell’azione – dipanandoli secondo una partitura ritmica precisa e rutilante.
Perché il teatro è come la vita. E qualunque cosa accada… lo spettacolo deve andare avanti!
“The show must go on” è l’ultima fatica delle Bretelle Lasche, che si lanciano in questa sfida con un cast che
comprende sia elementi storici del gruppo, che le giovani “Bretelline” under 25 e under 20, che attori alla prima
esperienza di collaborazione. Dopo i successi di “Ai ferri corti nel parco”, ecco un’opera che vuole essere un’ode gioiosa
al Teatro e alla rete di condivisione che si crea grazie ad esso, incarnando nel contempo quel moto di rinascita ricolmo
di impulsi vitali di cui la Compagnia necessitava in un momento di grande dolore e difficoltà. “The show must go on” è
il nostro inno alla vita. E siamo felici di condividerlo con voi.

 

REGIA
Chiara Becchimanzi

PERSONAGGI E INTERPRETI
Henry Wakefield: Igor Balcon
Tom Newman:  Daniel Bogo
Maddy, Giornalista:  Anna De March
Molly Harper: Lorena De March
Provinante, mamma di Carnforth: Bianca Doriguzzi
Vernon Riccardo: Festini Battiferro
Terry Du Bois: Michele Firpo
Joe Harper: Alessandro Guerriero
Margaretta Darcy: Antonella Michielin
Provinante: Matilda Nicolao
Tim: Davide Pasqualetti
Fadge: Laura Portunato
Nina: Beatrice Prade
Carnforth Greville: Nicole Slongo
Nancy Crawford, provinante: Ginevra Zanol

 

TECNICI, COSTUMI, SCENOGRAFIE, TESTI

Tecnico luci e suono, aiuto-regia: Veniero Levis
Costumi a cura di: Fina Lo Cunsolo
Scenografie: Veniero Levis, Michele Firpo, Damiano Burigo
Testi originali: Ginevra Zanol e Lorena De March

 

Per maggiori info contattare l’Associazione Bretelle Lasche 

Quando sabato 27 Aprile 21:00 - 23:00 Le Troiane

Domenica 28 aprile a partire dalle ore 20.45 presso il Teatro Comunale di Belluno si terrà lo spettacolo Le Troiane

Opera messa in scena dalla Compagnia teatrale “I Giovani” di SospiroloRegia di Mariarosa Ceccon.

 

Breve descrizione: 

Troiane, considerata dalla critica moderna tra i capolavori di Euripide, rappresenta una denuncia radicale della guerra, per voce degli sconfitti, ed è proprio in questo cambio di prospettiva l’originalità e la grandezza dell’ateniese che rende protagonisti non i vincitori, i Greci, ma i vinti, non gli uomini ma le donne. L’ universo femminile in primo piano, cartina di tornasole dei conflitti della nostra società e il dramma dello straniero, del “barbaro” o del diverso, simbolo dell’emarginazione e della brutale sottomissione dei più deboli. A partire dal materiale mitico della tradizione arcaica, Troiane, rappresentata nel 415 a.C. all’indomani del massacro della città di Milo da parte di Atene, denuncia i crimini di guerra e la deriva di una popolazione devastata. La tragedia comincia proprio laddove l’Iliade di Omero finisce: Troia è già caduta e della città non resta più nulla. I troiani giacciono morti dopo l’immane carneficina; le loro donne, folli di dolore, attendono prigioniere di conoscere il proprio destino. L’orrore e lo strazio sono focalizzati nella prospettiva delle vittime, dei corpi umiliati e spogliati delle loro identità, delle soggettività ridotte a voci sofferenti quanto inermi. Una danza di dolore che ruota intorno ad Ecuba – nell’intensa, toccante interpretazione di Patrizia Milani – madre, moglie e regina, in lei convergono e sopravvivono le origini familiari e politiche della città distrutta; ed ancora Andromaca, Cassandra: su di esse incombe il trauma della perdita e dello sradicamento, della partenza verso un altrove che significa schiavitù e miseria. Nella condizione di una totale impotenza restano solo il lamento, le grida di dolore, le imprecazioni rancorose, i paradossi di una ragione allucinata. Della città caduta non resta che un rogo che accompagna la perdita di identità, il senso profondo di sradicamento di chi, allora come oggi, è costretto a migrare. Forte è l’urgenza emotiva del dirsi, del raccontare un’ultima volta la propria storia.

 

Quando domenica 28 Aprile 20:45 - 23:00