Giovanna Zangrandi, una vita in Cadore tra libri e Resistenza

Per il ciclo degli aperitivi in Biblioteca Bellezza e orrore del Novecento”, vi aspetta Giovanna Zangrandi, una vita in Cadore tra libri e Resistenza a cura di Giada Da Pra. 

Martedì 5 marzo a partire dalle ore 18.15 presso la Sala di lettura della Biblioteca civica di Belluno. 

 

Alla fine degli anni Trenta, Alma Bevilacqua, che scelse Giovanna Zangrandi come pseudonimo letterario, lascia il Bolognese, dove era nata e viveva per trasferirsi in Cadore.
Continui sono, nel corso della sua esistenza, gli indizi che lasciano intuire come sia stata una figura singolare: dalla laurea in “Chimica pura” alla carriera in ambito accademico proprio in quegli anni del regime che sostenevano il modello femminile dell’angelo del focolare, fino alla costruzione e gestione, nell’immediato dopoguerra, del rifugio Antelao, alle pendici del massiccio omonimo.
La montagna diventa sia una costante della sua nuova vita che lo stimolo alla scoperta della sua vocazione per la scrittura: dall’iniziale attività di giornalista a una vera e propria urgenza che la porterà a entrare in quella che ironicamente chiama la «repubblica delle lettere» con il conseguimento di numerosi premi a livello nazionale.
L’esordio con una raccolta di leggende è seguito dalla scrittura romanzesca e dall’approdo a quella autobiografica, in cui una delle tematiche principali è la Resistenza, periodo da lei vissuto in prima persona, come staffetta Anna, nelle file della brigata “P. F. Calvi”, e di cui ci offre una trattazione peculiare, da un punto di vista femminile, antieroica e legata alla Vita.
L’intento della serata è quello di far riscoprire una delle maggiori scrittrici del Novecento che, rimasta esclusa dal canone letterario, risulta oggi poco conosciuta e letta.

 

Per informazioni: biblioteca@comune.belluno.it o 0437 948093.

L’ingresso è gratuito!

Mappa non disponibile

Dove
Biblioteca Civica

Quando
martedì 5 Marzo
18:15 - 20:00

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